Cooking from scratch

cooking  from scratchMi ci sono voluti 6 mesi, ma ce l’ho fatta! Finalmente, rotto ogni indugio, eccomi nella mia nuova piovosa residenza a preparare il mio famoso(?) minestrone di legumi in pentola a pressione. Tanto per cominciare visti I mesi passati a mangiare surgelati, (che vergogna!), ho fatto in tempo a dimenticarne gli ingredienti! Una rapida scarica di messaggi su WhatsApp e voilà tutto torna grazie a chi, anche dal Continente, veglia su di me.
Messa insieme la lista salto sulla bici e via da mamma Waitrose il mio supermercato preferito. Continue reading “Cooking from scratch”

Ferie

ferieEppoi ci sono le ferie da emigrato: se hai lasciato qualcuno 9 volte su 10 le farai a casa tua. Come si dice: stessa spiaggia stesso mare. Cosi eccomi stesa sugli stessi sassi tondi e bianchi della spiaggia che conosco dall’età di 6 anni. Ma lasciatemelo dire: è cosi strano venire qui con una scadenza: arrivare, stendersi al sole sonnecchiare, pensare al tempo che farà domani sapendo che potrò star qui 7 giorni, non uno di piú. Visualizzare la carta d’imbarco pronta e stampata sulla mia scrivania, sapere che c’è un lavoro che mi attende su al Nord. Continue reading “Ferie”

Windmill gay road

15a_heart_rainbow__00811Primi giorni in citta’, in attesa che mi arrivi per posta la tessera del bus percorro le strade dell’immediata periferia, la parte dove si concentrano tre dei maggiori ospedali del Trust.

Oggi esco per dare un volto ed un rilievo ad un punto sulla mappa che presto diverra’ lo snodo tra questa mia vita qui e l’altra, oltremare, in Italy: la fermata del bus che porta a Londra ed ai maggiori aeroporti della capitale. Continue reading “Windmill gay road”

Sei pronta per partire?

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“Sei pronta per la partenza?” mi chiedono. Non è la domanda giusta, penso senza dirlo; ma chi ti chiederebbe:
“Sei pronta per emigrare?”, nessuno; e infatti…
Emigrare su Treccani.it: Lasciare il territorio di origine, per andare a vivere, temporaneamente
o stabilmente, altrove, soprattutto per ragioni di lavoro.
Emigrazione su dizionari.corriere.it: Spostamento da una zona all’altra di persone singole o gruppi in cerca di lavoro, o per cause politiche.

Perciò 2 sono i motivi per lasciare il o spostarsi dal territorio d’origine: lavoro o politica.
Personalmente non ho pendenze politiche con l’Italia. Potrei restare, o andarmene: il mio governo non mi tratterrà, anzi mi ha appena rilasciato il passaporto. Rimane il lavoro che è, appunto, il mio movente.
Emigrare: metodo per trovare lavoro dall’Italia, Spagna, Portogallo e zone limitrofe.
Dopo 49 anni di vita passata nè male nè bene in questo territorio che ha accolto, ignaro, le mie origini questa terra d’Italia, tra meno di 15 giorni me ne andrò: emigrerò. Certo per emigrare occorre partire, perciò la fatidica domanda: “Sei pronta per la partenza?”.
Qui lavoro non ce n’è, mentre là nel NON mio territorio d’origine ce n’è a bizzeffe. Perciò mi sposto, anzi emigro.
Ma non è tutto: a emigrare siamo in molti e diversi, emigriamo in compagnia, in branchi proprio come i nostri progenitori, avi, bisnonni.
Mi domando: si può mai essere pronti ad emigrare? Ci si può preparare, si, ma essere pronti?
Come accettare di essere spalle al muro mentre si riempie la valigia di una
selezione della propria vita? Non è il territorio d’origine quello che mi mancherà.
Come ci si può affezionare ad un
territorio? Io arrivo al massimo al giardino attorno casa.
Non mi mancheranno le persone, che continuerò a sentire,
non mi mancherà la mia famiglia che è esplosa qua e là.
Mi mancherà invece una bellissima persona che ho avuto la fortuna d’incontrare in questo mio territorio ma che di qui non si muoverà, per lo stesso motivo che mi fa emigrare: il lavoro.

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