Cooking from scratch

cooking  from scratchMi ci sono voluti 6 mesi, ma ce l’ho fatta! Finalmente, rotto ogni indugio, eccomi nella mia nuova piovosa residenza a preparare il mio famoso(?) minestrone di legumi in pentola a pressione. Tanto per cominciare visti I mesi passati a mangiare surgelati, (che vergogna!), ho fatto in tempo a dimenticarne gli ingredienti! Una rapida scarica di messaggi su WhatsApp e voilà tutto torna grazie a chi, anche dal Continente, veglia su di me.
Messa insieme la lista salto sulla bici e via da mamma Waitrose il mio supermercato preferito.
L’idea sarebbe quella di cucinare from scratch come dicono i locali, ossia a partire dagli ingredienti base, ma la via della perfezione si sa è lastricata dal banco surgelati, che in questo caso è una lunga parete di alti frigoriferi pieni zeppi di ogni ben prefabbricato di dio… Inoltre I miei piedi vanno là in automatico… Come resistere ad una busta di cipolla già tagliata in dadini tutti uguali uguali, che ti dice paracula: Non piú lacrime!
Impossibile: infatti allo sbattere dello sportello che si chiude segue il bleep del mio scanner che incamera la busta. Segue un attimo di defaillance quando non riesco a trovare un mix di sedano, carota e cipolla per il soffritto! Cosi mi arrangio con una mega busta di vegetali misti. La prima che prendo mi sembra ok, ma mi accorgo che non c’è il sedano cosi ne pesco un’altra con sopra scritto: winter vegetable mix. Torno alla prima: manca il winter, ecco…
Lascio a malincuore il reparto surgelati, che tante volte ha salvato le mie cene e procedo verso il banco carni a prendere il pure english bacon, segue il mix di legumi, l’olio di oliva ed i dadi da brodo, che non si chiamano dices bensí cubes; e cosi c’è uscito pure un upgrade del vocabolario.
Ok ho tutto, pago e via con la borsa della palestra rigonfia piazzata come uno zaino sulla schiena, zavorrata dalla bottiglia dell’olio e dal D-lock della bici.
Tempo dieci minuti e sono alla mia dimora a scaricare la spesa nella cucina condivisa. Di qui in poi è tutto facile, basta controllare che il soffritto non bruci e che la valvola della pentola a pressione sia abbassata all’inizio. Ce la posso fare.
Butto tutti gli ingredienti: olio, dado, pancetta, una cucchiaiata di cipolla senza piangere!, ma arrivata al mix per soffritto, che è rimediato, mi trovo davanti a verdura tagliata piuttosto grossolanamente e del sedano poche tracce da pescare nella busta tra patate e carote e cipolle rosse: è qui che mi sovvengo dell’esistenza del sedano fresco! Pazienza sarà per la prossima volta…
Una volta soffritto il tutto, aggiungo i legumi in quantità qb cioè quanto mi pare, l’acqua a memoria e chiudo. Imposto il timer ed incrocio le dita. A tra 25 minuti: se viene bene, sarà un lungo inverno di minestroni.
Nell’attesa preparo lo zaino per un meetup al parco: si va a fare un’ora di yoga e meditazione al tramonto.

… I 25 minuti sono passati, la valvola ha sfiatato tutto il vapore accumulato ed il minestrone è venuto proprio bene considerando la mia lunga inattività in cucina. Ho azzeccato la quantità d’acqua e la consistenza ci sta, il sapore pure.
Peccato che abbia iniziato a piovere a dirotto per cui il meetup è saltato: niente yoga, niente meditazione, niente tramonto…
Cena anticipata allora…
Buon appetito a tutti!

scribaross

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