presa-corrente-inglese

Qualcosa si muove nell’alveare! Un’ape è uscita dalla sua cella
cosi ne approfitto per chiederle aiuto. Mi trova in cucina intenta
a riporre la spesa, ci presentiamo ma non capisco il suo nome, né
lei il mio.

Le chiedo se fa l’infermiera: “Si” dice, “e tu?” si anch’io, e mi
chiede dove lavoro; cosi salta fuori che lavoreremo nello stesso
ospedale, lei in sala operatoria. E gli altri sono anch’essi
infermieri? Le chiedo, no, lavorano altrove; ne parla come di
ectoplasmi, confermandomi l’impressione che questo sia uno degli
“appartamenti” più tranquilli: un alveare dove non bombisce
nessuno.
Mostrandole gli utensili della cucina le chiedo quali siano comuni
e quali no. Il tostapane, il bollitore, alcune padelle coi manici
rigati i piatti bianchi, il frigo-freezer e la mobilia sono in
comune il resto no. Il televisore lassù, e me lo indica, è suo
perché ama guardare la tv mentre cucina, ma se voglio posso usarlo
anch’io… Poi prende un coltello dal cassetto ed esce in corridoio,
la maniglia della porta che dà sul pianerottolo balla perché la
vite è quasi completamente svitata, la riavvita con la punta del
coltello. Anch’io avrei fatto cosi. Mi chiama dal corridoio, mi
guarda seria e dice: “Questa porta deve restare chiusa a chiave
per tutto il tempo”. E passa a illustrarmi come si chiude: da
dentro basta ruotare il pomello sotto la maniglia, da fuori
bisogna ruotare verso l’alto la maniglia e chiudere a chiave.
Questa cosa di ruotare la maniglia verso l’alto l’ho vista solo
qui in UK, e non mi sta in testa.
Visto che lei è cosi disponibile, le chiedo anche come si
accendono I radiatori in camera. Entrando da me dice che non è
sicura di ricordarlo visto che lei non li usa per se. L’ennesima
britannica calorosa anche se di colore…
Mi illustra il meccanismo prima cosa: dare corrente alla presa
elettrica. Altra attività a cui noi del continente non siamo
abituati, accendere le prese, senza di che tutto quel pigiare sui
tasti del radiatore non serve a niente! Le prese in cucina, mi
ricorda, vanno spente sempre dopo l’uso. Certo spero di
ricordarlo! penso e non dico. S’è fatta sera, tornate in cucina
lei si prende la sua tazza di caffè e si congeda, la ringrazio per
l’aiuto, e le sorrido contenta di aver scambiato due chiacchiere.
Quando spengo la luce e mi volto per lasciare la cucina nel buio
risplende la scatola della coperta anti fiamma piazzata sopra al
lavello; speriamo di non doverla usare mai.

Scribaross

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