scoop!

scoop

Ogni mattina la stessa storia: alzarsi, andare in bagno, liberarsi dei residui della notte, gettarsi acqua moderatamente fredda sulla faccia ed uscirne rinnovata: pronta per un nuovo giorno. In cucina altra routine: prepararsi il caffellatte, mangiare i cereali ed intanto rimuginare sul da farsi. Seduta al tavolo di cucina, la finestra aperta sui rumori del quartiere, rinnovare il suo quotidiano appuntamento: riscrivere il mondo attraverso il suo giornale personale. Mens sana in corpore sano, riecheggiava dal liceo. Dunque perché no? Perché piegarsi alla realtà malata, distorta, confusa, immorale?

Non era giornalista, né pubblicista, non era editrice, né scrittrice, non scriveva un blog, ma un giornale: il suo. Era una persona stufa. Stufa di leggere solo brutte notizie, tristi resoconti di politica, orrende cronache di crimini urbani, dettagliate truffe ai danni di pensionati, operai, cittadini, stati interi. Basta! S’era detta un mattino di pioggia. Lo stesso in cui sul giornale spiccava il titolo: “Sole su tutto il paese”. Era ora di mettere ordine nel caos. Così decise di scrivere lei le notizie e smettere per sempre di leggere quelle che passavano gli altri, i tristi cronisti del presente.

– Cosa scriverai nel tuo giornale? Le chiedevano le amiche.

– Chi lo leggerà? Incalzavano.

– Perché non scrivi invece un blog sul giardinaggio? oppure ti dedichi al giardinaggio, è un rilassante naturale, e funziona davvero. Faceva la Giusi quella col pollice verde, sempre china sui suoi vasi. Impermeabile, beata lei!, alle cattive notizie come l’argilla all’acqua. Non le aveva mai prese sul serio, le suonavano come rumori di fondo: il lato vanesio di quella stessa realtà. Fino al giorno in cui Gianni il figlio adolescente della vicina, le portò un giornale vecchio di qualche giorno e le disse:

– Ribalta le notizie.

– Cosa? Fece lei. Ribaltare le notizie?

– Si, incalzò lui. Riscrivile al contrario, può essere divertente.

Lei non aveva mai pensato di poter essere divertente, si accontentava di non essere depressa ogni mattina dalle notizie che trovava sul giornale. Prese quei fogli e assunse un’aria pensosa.

– Hummm…dici che potrei iniziare col modificare queste notizie?

– Si, cambiale e non solo, falle al contrario. Ecco ti faccio un esempio: “Per individuare e cacciare i branchi di balene i Giapponesi sfruttano i satelliti geostazionari ” può diventare:

“I Giapponesi cambiano registro: bandita la caccia alla balena, da oggi i loro satelliti impiegati solo nella caccia ai cacciatori di frodo”. Bello no?

Inizialmente interdetta cominciava ora a intravedere le potenzialità della cosa: mentre la mano ancora indugiava la mente prese a sfornare titoli a raffica:

“Omofobia e matrimonio gay in dirittura d’arrivo le leggi italiane”.

“La corte europea condanna la NSA a pubblicare i nomi delle persone poste sotto controllo negli ultimi dieci anni”.

“Passa il referendum che abolisce l’immunità parlamentare e per le più alte cariche dello Stato: Finalmente la legge è uguale per tutti”.

“Approvata la legge anti corruzione, da domani aria nuova in città. Lo Stato promette: nessuna debolezza”.

“Grazie al recupero del sommerso e dell’evasione fiscale verranno aumentati stipendi e pensioni minime. L’Italia si adegua agli standard europei”.

Non faceva in tempo ad immaginare i caratteri, l’impaginazione, il taglio che quelli le affioravano alla mente come i fiori di campo a primavera.

– Dammi quel quaderno presto. Fece allungando le mani verso Gianni.

– Posso aiutarti? Fece lui entusiasta.

– Ma certo, disse lei, perché no? sarai il mio caporedattore, ti va? Intanto un nuovo titolo si affacciava alla mente:

“Largo ai giovani, si abbassa l’età media del lavoratore di concetto. E’ la fine dei baroni?”

– Sai Gianni, penso che abbia ragione Giusi, scriverò un blog, ma non di giardinaggio, per carità!

– Giusto, col blog potrai raggiungere tante persone scambiare opinioni, cercare soluzioni.

– Potremo, Gianni, potremo, fece lei e lo abbracciò.

Da quel giorno cambio routine: la cucina divenne redazione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...