Il cellulare di Diabolik

DK

Domenica

“A tutte le auto…a tutte le auto…Diabolik si sta dirigendo verso il fiume…”
“Si è buttato in acqua!”
“Ha una macchina anfibia!”
“E’ inutile sparare ancora. Ormai è fuori tiro…”

– Grande Diabolik! Sei il mio mito!
Drinn!!
– Chi diavolo sarà a quest’ora?

Lunedì

– Pronto Mario? ciao sono Ugo, ho bisogno di te ancora una volta, e subito pure.
– Ugo, ciao, che è successo stavolta?
– Il tubo di scarico della vasca, probabilmente s’è rotto. L’inquilino del piano di sotto m’ha tirato giù dal letto ieri, all’alba di domenica ci credi? Per dirmi che aveva le cateratte nel suo bagno. Tocca correre ai ripari, e tu sai che razza di impedito io sia con gli attrezzi. Quando puoi venire?
– Beh se è così urgente faccio un salto da te stasera verso le 18:30, va bene?
– Sei il mio salvatore! ti aspetto, ciao.

Sera…

– Allora vedi qualcosa? è proprio lo scarico della vasca?
– Si, la saldatura non tiene più, se ti chini la puoi vedere da te.
– Non importa, quando la puoi accomodare?
– Questa non si accomoda, sono tubi vecchi, l’ottone è quasi del tutto corroso, vanno rimpiazzati con dei tubi in plastica.
– Va bene, ce li hai?
– No, devo comprarli, vado e torno tra poco.
– Se fossi Diabolik non dovresti uscire di casa per una sciocchezza simile.
– Diabolik? che c’entra? e perché non dovrei uscire di casa per questa “sciocchezza” come dici tu che ha fatto danni a due appartamenti?
– Ma perché Diabolik è un mago delle riparazioni anzi delle creazioni. Diabolik è un muratore, un idraulico, un elettricista, un meccanico, un chimico, un biologo, un matematico, un esperto di telecomunicazioni, è perfino un hacker.
– Un uomo tuttofare insomma!
– Esatto! Lui possiede qualsiasi conoscenza e la piega ai suoi voleri. Ha i macchinari per costruire i più strani marchingegni, ed i mezzi che gli consentono le fughe più rocambolesche. E come guida la Jaguar poi! Da brivido.
– Saprebbe anche fuggire le ire dei condomini?
– Lui conosce ogni tecnologia: dal legno al laser passando per la biochimica e l’informatica. Sa maneggiare i più svariati materiali, gas, veleni, propellenti.
– E dove mai li compra questi materiali?
– Li fabbrica da sé è ovvio; in ogni suo rifugio non manca mai il laboratorio.
– E lì costruirebbe un tubo in plastica per sostituire quello che perde sotto la vasca immagino.
– Esatto! ma non solo, probabilmente lui e la sua donna non vivrebbero nemmeno in una vecchia topaia come questa.
– E dove vivrebbero? No aspetta, te lo dico io, vivrebbero in una maxi villa di Montecarlo a godersi tutte le loro ricchezze.
– Certo ma prima lui dovrebbe “modificarla” per renderla sicura.
– Cioè?
– Beh mica può vivere in una casa normale no? Le sue residenze sono rifugi a prova di irruzione; senti cosa “dice” ne: La goccia di rugiada: “Ho adocchiato una villa isolata, proprio sul mare. E’ libera. Possiamo trasferirci subito. E poi farò tutti i lavori necessari per trasformarla in un rifugio.”
– Wow, un vero lavoraccio! non vorrei trovarmi nei suoi panni.
– Che dici? Lui è un genio assoluto, è capace di costruirsi il rifugio con le proprie mani, non come me, che non so piantare neanche un chiodo.
– Con tanti rifugi e congegni disseminati qua e là il poveretto sarà sempre in giro a far revisioni!
– Ridi, ridi, però a Diabolik i congegni funzionano sempre come in Idee rubate dove ferma l’invasione del rifugio da parte di due scagnozzi bagnandoli prima con gli annaffiatoi automatici del giardino e fulminandoli con una scarica di corrente elettrica partita dalla recinzione metallica del rifugio. Dimmi se non è un genio anche della progettazione.
– Si davvero un genio e pure fortunato, visto che mai nulla lo intralcia; che so: un blackout, un corteo, un agente di polizia più sveglio degli altri, il ritrovamento fortuito di qualche congegno. Quel poveraccio di Ginko mi fa pena.
– Ginko non è lontanamente paragonabile a Diabolik, tutto quello che sa fare è starsene alla scrivania a fumare la pipa. Ci vuol altro per fermare il genio.
– Va bene, mentre tu ti dedichi al tuo genio, io faccio un salto al negozio, visto che né tu né io abbiamo un laboratorio in casa per fabbricarci il tubo nuovo. E tu non sei Diabolik. Torno subito.
-E’ vero, non sono lui, ma ancora per poco. Grazie Mario, ti prometto che non ti disturberò più per queste faccende.
– Cioè? hai intenzione di imitare il tuo Diabolik?
– Diabolik è il mio mito ed io ne ho bisogno, non voglio imitarlo, ma imparare da lui. Andare a bottega se necessario. Per questo ho intenzione di rintracciarlo e mettermi in contatto con lui.
– Cosa? Sei impazzito?
– Per niente invece. Ho scritto un post sul mio blog, un annuncio sulla mia pagina facebook e sul profilo twitter, ed ho chiesto alle mie cerchie di G+ se qualcuno conosce il modo di contattarlo. Ho persino aperto un account Instagram, che mi mancava. Cerco qualcuno che mi passi il suo numero di cellulare.
– Ma ti rendi conto che Diabolik è solo un personaggio di fantasia?
– Diabolik è la fantasia fatta persona. Ti ho mai raccontato di quella volta che è fuggito in tutta calma sotto al naso di Ginko impersonando…

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